Da qualche giorno il Governo ha dato il via all’accordo “piano famiglie” siglato lo scorso dicembre tra l’ABI ed i Consumatori. Le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate di mutuo che hanno perso il lavoro nel 2009, lavoratori cassintegrati o coloro i quali abbiano subito la morte di un familiare potranno chiedere al proprio Istituto di credito la sospensione delle rate per un massimo di 12 mesi. Il piano si applica ai mutui ipotecari riferiti all’abitazione principale per un importo fino a 150.000 euro con reddito familiare non superiore ai 40.000 euro. La moratoria si estende a coloro che sono rimasti indietro con il pagamento fino a 6 mesi. Sarà possibile aderire al suddetto piano fino al 31 gennaio 2011. Ad oggi circa un centinaio di Banche tra cui i principali Istituti hanno deciso di non applicare alcun tetto al reddito ne al valore del mutuo erogato. La sospensione comporterà lo slittamento in avanti dell’intero piano di ammortamento. Ad es. un mutuo per 20 anni sospeso per un anno verrà protratta fino al 21 anno. Durante la moratoria continueranno tuttavia a maturare gli interessi siglati nei contratti di mutuo. Le Banche intanto si sono organizzate con sportelli ad hoc per valutare insieme al cliente la giusta convenienza dell’operazione. Quanto ai tempi di sospensione dalla presentazione della domanda, bisognerà dar tempo alla banca di verificare l’esistenza dei requisiti quindi se tutto va bene dalla rata di Maggio prossimo potremo vedere sospesa la prima rata del mutuo.
Gian Luca Burattelli




Il costo di costruzione di una casa dovrebbe essere identico in tutta Italia. Invece non è vero! Come certificato da un’indagine svolta tra gli operatori immobiliari del Veneto e delle due metropoli, Roma e Milano, i dati ci indicano che il costo unitario, a metro quadrato, cambia a seconda della città e della zona. Infatti se per realizzare ex novo un fabbricato nell’hinterland milanese servono almeno 2.350 euro/metro quadrato, a Roma si costruisce con 2.200 euro/mq. Nel Veneto le cose cambiano e si va dai 2.000 euro/mq per Venezia città, dove il solo smaltimento dei detriti è opera dispendiosa, ai 1.800 euro/mq di Belluno, caratterizzata da costruzioni in legno e rispettose della tipicità montana. A Treviso si costruisce con 1.380 euro il metro quadrato, un po’ meno a Padova con 1.350 euro/mq e Vicenza coni 1.400 euro/mq.
Sono oltre 100 mila gli intermediari immobiliari italiani e tutti vivono oggi le conseguenze della crisi finanziaria. Dai circa 800 mila atti di compravendita di case dell’anno 2007 si è scesi a quasi 600 mila con un balzo, in negativo di 200 mila atti in un anno. E questo dato appesantisce il settore delle costruzioni, delle imprese edili, delle banche e delle agenzie immobiliari che devono stringere la cinghia e sperare che la crisi si risolva al più presto. Gli analisti economici indicano il 2010 l’anno della riscossa anche se alcuni manager di aziende del settore immobiliare sono ancora pessimisti.
La progettazione di edifici ha subito nel corso degli ultimi anni diverse rivoluzioni, in quanto in circa quindici anni si è passati dalla lunga e laboriosa progettazione tramite disegno a mano, a quella più precisa e veloce a computer.
Il legno, nell’ambito edilizio, è un materiale molto utilizzato, in quanto spesso, nelle costruzioni, è possibile trovare strutture come solai, coperture o capriate realizzate con tale materiale. Meno spesso, però, in ambito nazionale, ci si trova di fronte a strutture realizzate interamente in legno, eccezion fatta per le zone montane (Trentino Alto Adige in particolar modo).
Comprare, affittare o ristrutturare casa oltre ad essere un’avventura non da poco può anche rivelare molte informazioni utili su chi la abita.
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