I sistemi informatici per la progettazione architettonica

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computerLa progettazione di edifici ha subito nel corso degli ultimi anni diverse rivoluzioni, in quanto in circa quindici anni si è passati dalla lunga e laboriosa progettazione tramite disegno a mano, a quella più precisa e veloce a computer.

In principio, la prima applicazione che permetteva di disegnare servendosi di un calcolatore (computer) fu il CAD (Computer Aided Design), cioè un programma in grado di realizzare entità geometriche (linee, cerchi, poligoni, ecc.) sia graficamente che analiticamente; in pratica, ogni elemento disegnato e visualizzato su un monitor ha sue proprietà (lunghezza, raggio, area, ecc.). Questo ha permesso un passo in avanti non da poco, considerando, per esempio, che avendo a disposizione già le aree di una figura geometrica, più o meno complessa, si può presto calcolare la superficie di una casa.

Negli ultimi cinque anni, però, si è fatto un ulteriore passo verso l’ulteriore semplificazione della progettazione, in quanto sono iniziati a nascere applicazioni BIM (Building Information Modeling), quindi programmi in grado di raccogliere praticamente tutte le informazioni riguardanti un progetto; si pensi, per citare alcune informazioni che queste potenti applicazioni sono in grado di raccogliere, alle superfici, alla quantità di serramenti, al volume complessivo, il tutto svolto in maniera automatica. Si sta andando, gradualmente, verso un modo tutto nuovo di progettare, che porterà notevoli vantaggi al progettista, in quanto sarà in grado di avere in modo automatico tutte le informazioni che deve avere, e alla clientela, in quanto si ridurranno i tempi per la realizzazione dei progetti e, soprattutto, avranno la possibilità di vedere sempre più concretamente l’entità di un qualcosa che spesso non si è in grado di percepire attraverso la progettazione tradizionale. Enrico Magosso





Il legno nell’edilizia

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dsc00838-copia-copiaIl legno, nell’ambito edilizio, è un materiale molto utilizzato, in quanto spesso, nelle costruzioni, è possibile trovare strutture come solai, coperture o capriate realizzate con tale materiale. Meno spesso, però, in ambito nazionale, ci si trova di fronte a strutture realizzate interamente in legno, eccezion fatta per le zone montane (Trentino Alto Adige in particolar modo).

Questo accade perché vi è una certa diffidenza nell’uso del legno come materiale unico per la costruzione di edifici, in quanto spesso lo si vede come facile preda dell’umidità, e, quindi, delle muffe, o perché si pensa che possa marcire a causa degli agenti atmosferici, oppure perché si pensa che abbia bisogno di molta manutenzione. Tutto ciò è comprensibile, in quanto il legno ha sicuramente questi problemi, ma si commette un errore nel pensare che questo possa essere bastevole per non utilizzarlo.

Questo perché vi sono oramai molteplici modi di combattere l’umidità, di proteggere il legno dagli agenti atmosferici. Molte aziende, tra cui anche alcune italiane, si sono impegnate per realizzare sistemi di costruzione che utilizzino soltanto il legno come materiale, in quanto porta con sé non solo molti problemi, come spesso si dice, ma anche molte virtù, come, ad esempio, l’elevato isolamento termico, ma anche la ottima capacità portante. Esistono, di fatti, sul mercato, blocchi di muratura interamente realizzati in legno, in grado di soddisfare le ultime disposizioni di legge riguardanti il risparmio energetico, ma anche di essere rispettosi riguardo le norme antisismiche, argomento tristemente d’attualità. Si considerino, infine, altri due aspetti positivi che il legno porta con sé, ossia, costruzioni interamente realizzate in legno sono spesso classificate come case passive, ossia edifici che non hanno impatto sull’ambiente (oltre ad avere anche sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili), ma, soprattutto, i tempi di realizzazione di un’abitazione diminuiscono considerevolmente, arrivando ad avere in soli sei mesi una casa completamente ultimata! Enrico Magosso





La casa? Parla di te – arriva l’Interior Designer

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angela-copia-copiaComprare, affittare o ristrutturare casa oltre ad essere un’avventura non da poco può anche rivelare molte informazioni utili su chi la abita.

In molti si affidano al self made, arredando di proprio gusto tutta la casa, dalla scelta del colore ai mobili acquistati dal grande o piccolo rivenditore o costruendo da se, per i più intraprendenti, tutti i complementi d’arredo.

Ma per chi volesse una casa che rispecchiasse ad hoc chi la abita ecco un’aiuto interessante molto in voga negli ultimi anni: l’interior designer.

Ma chi è questa nuova figura e cosa la distingue dagli altri? L’Interior designer si può tranquillamente paragonare ad uno stilista di moda, solo che le modelle o i modelli sarete voi e la vostra casa.

Il primo step sarà quello di interagire con il proprietario, in base alla musica che ascolta, i colori che piacciono di più, lo stile di vita ed il lavoro svolto. Dopodichè si passerà ad analizzare tutta la struttura abitativa in modo da renderla funzionale in base all’uso ed all’armonia che si decide di ricreare. Clicca qui per leggere il resto »





Istanza al Governo sulla Direttiva europea sui servizi

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consulta-51Il gotha delle associazioni degli agenti immobiliari con i suoi massimi esponenti si è riunito a Roma presso la sede dell’Anama Confesercenti in via Nazionale. A fare gli onori di casa il presidente nazionale dell’Anama Paolo Bellini con il direttore Fabio D’Onofrio. Presenti la Fimaa – Confcommercio con il neo presidente nazionale Valerio Angeletti e il coordinatore della consulta Tino Taverna e la Fiaip – Confedilizia con il neo eletto presidente Paolo Righi ed il suo vice Franco D’Onofrio. Un tavolo autorevole per discutere su temi altrettanto importanti per la categoria: il recepimento della Direttiva europea sui servizi. Questo provvedimento è fondamentale per il futuro delle professioni e delle attività commerciali e di servizio. La ratio che guida la Direttiva è nel favorire la libera circolazione dei cittadini, dei professionisti e degli imprenditori. Per queste ragioni il Governo italiano deve equilibrare le esigenze interne dettate dalle leggi che impongono, per esempio, agli agenti immobiliari di superare un esame di abilitazione e la libera circolazione degli agenti immobiliari provenienti dagli Stati membri. Clicca qui per leggere il resto »





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