I sistemi informatici per la progettazione architettonica

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computerLa progettazione di edifici ha subito nel corso degli ultimi anni diverse rivoluzioni, in quanto in circa quindici anni si è passati dalla lunga e laboriosa progettazione tramite disegno a mano, a quella più precisa e veloce a computer.

In principio, la prima applicazione che permetteva di disegnare servendosi di un calcolatore (computer) fu il CAD (Computer Aided Design), cioè un programma in grado di realizzare entità geometriche (linee, cerchi, poligoni, ecc.) sia graficamente che analiticamente; in pratica, ogni elemento disegnato e visualizzato su un monitor ha sue proprietà (lunghezza, raggio, area, ecc.). Questo ha permesso un passo in avanti non da poco, considerando, per esempio, che avendo a disposizione già le aree di una figura geometrica, più o meno complessa, si può presto calcolare la superficie di una casa.

Negli ultimi cinque anni, però, si è fatto un ulteriore passo verso l’ulteriore semplificazione della progettazione, in quanto sono iniziati a nascere applicazioni BIM (Building Information Modeling), quindi programmi in grado di raccogliere praticamente tutte le informazioni riguardanti un progetto; si pensi, per citare alcune informazioni che queste potenti applicazioni sono in grado di raccogliere, alle superfici, alla quantità di serramenti, al volume complessivo, il tutto svolto in maniera automatica. Si sta andando, gradualmente, verso un modo tutto nuovo di progettare, che porterà notevoli vantaggi al progettista, in quanto sarà in grado di avere in modo automatico tutte le informazioni che deve avere, e alla clientela, in quanto si ridurranno i tempi per la realizzazione dei progetti e, soprattutto, avranno la possibilità di vedere sempre più concretamente l’entità di un qualcosa che spesso non si è in grado di percepire attraverso la progettazione tradizionale. Enrico Magosso







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