feb 04
Da qualche giorno il Governo ha dato il via all’accordo “piano famiglie” siglato lo scorso dicembre tra l’ABI ed i Consumatori. Le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate di mutuo che hanno perso il lavoro nel 2009, lavoratori cassintegrati o coloro i quali abbiano subito la morte di un familiare potranno chiedere al proprio Istituto di credito la sospensione delle rate per un massimo di 12 mesi. Il piano si applica ai mutui ipotecari riferiti all’abitazione principale per un importo fino a 150.000 euro con reddito familiare non superiore ai 40.000 euro. La moratoria si estende a coloro che sono rimasti indietro con il pagamento fino a 6 mesi. Sarà possibile aderire al suddetto piano fino al 31 gennaio 2011. Ad oggi circa un centinaio di Banche tra cui i principali Istituti hanno deciso di non applicare alcun tetto al reddito ne al valore del mutuo erogato. La sospensione comporterà lo slittamento in avanti dell’intero piano di ammortamento. Ad es. un mutuo per 20 anni sospeso per un anno verrà protratta fino al 21 anno. Durante la moratoria continueranno tuttavia a maturare gli interessi siglati nei contratti di mutuo. Le Banche intanto si sono organizzate con sportelli ad hoc per valutare insieme al cliente la giusta convenienza dell’operazione. Quanto ai tempi di sospensione dalla presentazione della domanda, bisognerà dar tempo alla banca di verificare l’esistenza dei requisiti quindi se tutto va bene dalla rata di Maggio prossimo potremo vedere sospesa la prima rata del mutuo.
Gian Luca Burattelli
feb 01
Mutui a basso costo ma meno facili da ottenere
di Paolo Bellini
Dopo aver analizzato le vendite immobiliari in Italia oggi soffermiamo la nostra attenzione sul fenomeno dei Mutui ipotecari. Infatti la crisi del settore porta con sé un calo delle vendite, iniziato nel 2007, frutto anche della stretta creditizia e della difficoltà che si incontra ad ottenere dalle Banche mutui per l’acquisto della casa. Il 2009 parte con una flessione del volume di erogazioni, a favore delle famiglie italiane, con un calo in media del 15% rispetto al 2008. Questo è quanto si ricava dai dati di Banca d’Italia che riportano anche il rallentamento del mercato per i mutui di sostituzione e surroga. Guardando i trimestri il 2009 apre con un meno 22% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Clicca qui per leggere il resto »
gen 25
Il mercato della compravendita residenziale
Venezia la prima città del Veneto, ultime Rovigo e Belluno
di Paolo Bellini
Questa settimana diamo un’occhiata al volume delle compravendite immobiliari del settore residenziale per capire la crisi e come se ne uscirà. Sì! Perché dai dati storici e dall’andamento delle vendite si può prevedere come si svilupperà il mercato nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Gli anni presi in considerazione vanno dal 1985 fino al 2008. Dall’analisi dei dati si nota chiaramente il lungo ed intenso ciclo positivo di crescita del mercato nel decennio 1996-2006, anno in cui le compravendite hanno raggiunto il massimo storico di 845.051 con un incremento del 75% circa rispetto al ‘96. Clicca qui per leggere il resto »
gen 22
Secondo l’ISTAT il calo delle vendite immobiliari nel 2009 si può stimare nel -13,4%.
Il fenomeno può essere sintetizzato nelle seguenti percentuali:
- meno 13,7% per immobili ad uso abitativo
- meno 9% per quelli ad uso artigianale, commerciale e industriale
- meno 10,4% per gli immobili ad uso ufficio Clicca qui per leggere il resto »
gen 19
Da Luglio prossimo entra in vigore l’obbligo dell’ACE nelle locazioni
Sono oltre un milione gli atti di locazione in Italia
di Paolo Bellini
Anno nuovo certificazione nuova! Sembra una battuta ma invece è realtà. A partire da Luglio 2010 anche nei casi di locazione di immobili è necessario che il locatore (proprietario) presenti l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE). Infatti se ricordate dal al 1° luglio dello scorso anno è scattato l’obbligo dell’Attestato nelle compravendite immobiliari ed in tutti gli atti di trasferimento oneroso di edifici o singole porzioni, come previsto dall’articolo 6, comma 1-bis, lettera c) del Dlgs 192/2005. Ora eccoci alle prese con l’obbligo nelle locazioni. Si! Se si “affitta” una casa è necessario rivolgersi ad un professionista per farsi redigere un Attestato di Certificazione Energetica. Ma che cos’è questo Attestato? E’ un documento nel quale si attesta la prestazione in termini di energia assorbita dell’edificio con indicati i parametri energetici caratteristici del sistema edificio-impianti. Nell’ACE vengono altresì indicati la classe energetica di appartenenza dell’edificio oltre a possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche. Questo documento, ricordiamo, deve essere necessariamente predisposto ed asseverato da un professionista accreditato, estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio. L’Ace ha una validità? Si! Vale 10 anni a partire dal suo rilascio e va aggiornato ad ogni intervento che modifica la prestazione dell’edificio o dell’impianto in termini di assorbimento di corrente. Ma tutti gli edifici necessitano dell’ACE? No! Per alcuni edifici non è necessario redigere il documento come: gli edifici inagibili, gli edifici che ugualmente non comportano un consumo energetico (portici, legnaie, ecc.)., gli edifici privi di qualsiasi impianto (per i quali non si può in alcun modo calcolare la prestazione energetica), i fabbricati isolati, con una superficie utile totale inferiore a 5 metri quadrati. E ci sono multe da pagare se non si presenta l’ACE dal notaio? No! Al momento e nelle Regioni che non hanno una specifica normativa in materia non vi sono sanzioni pecuniarie all’orizzonte. Rimane però l’obbligo di Legge di predisporre l’ACE, che può essere consegnato all’acquirente anche dopo il rogito, purché detta pattuizione sia riportata nell’atto pubblico. Ma l’atto è valido comunque? Si! Il DLgs 112/2008, abrogando i commi 3 e 4 dell’articolo 6 del DLgs 192/2005, ha eliminato la sanzione della nullità del contratto di compravendita per chi non avesse allegato la certificazione al rogito. Ma ha mantenuto l’obbligo di dotare l’immobile di una certificazione. Pertanto, la violazione dell’obbligo di consegnare la certificazione, anche se non può invalidare l’atto di trasferimento, può essere fonte di responsabilità civile del venditore verso l’acquirente, quanto meno per la mancata informazione sull’inesistenza del documento. E quindi trattandosi di un obbligo previsto da una disposizione legislativa, l’acquirente o il conduttore da luglio prossimo hanno il diritto di sapere che non è stato rispettata la Legge e conseguentemente agire in sede di trattativa sul prezzo. Conviene quindi dotarsi dell’ACE anche se non si ha intenzione oggi di vendere o di affittare la casa: tanto dovessi farlo sono pronto con il mio attestato. Dove ci si rivolge per avere l’ACE? Da studi e professionisti abilitati. Per avere informazioni e preventivi in merito è sufficiente mandare una mail a: aceinforma@gmail.com .
gen 11
Rilevati i costi unitari nel Veneto, Milano e Roma
Milano la più cara, Rovigo la più conveniente
di Paolo Bellini
Il costo di costruzione di una casa dovrebbe essere identico in tutta Italia. Invece non è vero! Come certificato da un’indagine svolta tra gli operatori immobiliari del Veneto e delle due metropoli, Roma e Milano, i dati ci indicano che il costo unitario, a metro quadrato, cambia a seconda della città e della zona. Infatti se per realizzare ex novo un fabbricato nell’hinterland milanese servono almeno 2.350 euro/metro quadrato, a Roma si costruisce con 2.200 euro/mq. Nel Veneto le cose cambiano e si va dai 2.000 euro/mq per Venezia città, dove il solo smaltimento dei detriti è opera dispendiosa, ai 1.800 euro/mq di Belluno, caratterizzata da costruzioni in legno e rispettose della tipicità montana. A Treviso si costruisce con 1.380 euro il metro quadrato, un po’ meno a Padova con 1.350 euro/mq e Vicenza coni 1.400 euro/mq. Clicca qui per leggere il resto »
gen 05
La crisi di mercato e la professionalità degli operatori
I diritti dei consumatori e i doveri dei mediatori
di Paolo Bellini
Sono oltre 100 mila gli intermediari immobiliari italiani e tutti vivono oggi le conseguenze della crisi finanziaria. Dai circa 800 mila atti di compravendita di case dell’anno 2007 si è scesi a quasi 600 mila con un balzo, in negativo di 200 mila atti in un anno. E questo dato appesantisce il settore delle costruzioni, delle imprese edili, delle banche e delle agenzie immobiliari che devono stringere la cinghia e sperare che la crisi si risolva al più presto. Gli analisti economici indicano il 2010 l’anno della riscossa anche se alcuni manager di aziende del settore immobiliare sono ancora pessimisti. Clicca qui per leggere il resto »
mag 25
Attenzione alle imposte e alle spese di intestazione
Le case si offrono arredate per ridurre lo sconto del prezzo
di Paolo Bellini
La Crisi si è fatta sentire anche in periferia? Certamente sì ma con effetti diversi ed alle volte stravaganti rispetto alle grandi città. Perché se è vero che a Milano o a Roma il mercato è sostanzialmente fermo nel Polesine la compravendita è ancora attiva ad alcune condizioni. I prezzi di vendita sono scesi di almeno il 15% rispetto ai prezzi di un anno fa, le modalità di pagamento si sono adeguate a quanto richiesto dalle banche per erogare mutui che vogliono almeno un 20% di acconto, versato dai compratori ed un massimo dell’80% di finanziato. E’ finita quindi la tendenza di farsi prestare il 100% del prezzo richiesto oltre alle spese di intestazione del bene.
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